Riso Venere con gamberi su crema di asparagi

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Le suggestione che evoca il riso Venere per i suoi giochi cromatici è un dato incontrovertibile. Ma direste mai che esercita un certo fascino anche sui bambini? Quando ho sentito Andrea, 3 anni, dire “mamma, anche io voglio quello!” alla vista dei nostri piatti, ero incredula. Ero convinta che non ci pensasse proprio ad assaggiarlo, figuriamoci a terminare il suo piattino di riso, riso NERO! Tanto è vero che a lui questo piattino non l’ho fatto. “Lo assaggerà da me, se vorrà” pensavo tra me e me “ma poiché non vorrà, mangerà le lasagne avanzate ieri”.  Ed invece, la curiosità ha prevalso sulla diffidenza. Dopo un paio di bocconi, però, con espressioni facciali tutte da ridere, ha bisbigliato: “non mi piace tanto…”. E l’alternativa “lasagne” era di certo più attraente.

Il riso Venere è un riso integrale, da crudo nero come la pece, ma, in realtà, di colore viola molto scuro. Questo aspetto cromatico emerge durante la cottura, momento in cui sprigiona un aroma irresistibile che ricorda fortemente il profumo del pane appena sfornato. Da sempre conosciuto in Cina, ma a lungo riservato alle tavole dell’Imperatore e della sua corte. Il nome “Venere” si ricollega al simbolismo mitologico e, quindi, al fatto che fosse considerato un potente afrodisiaco, convinzione che lo portò ad essere noto anche come “riso proibito”.

Nella mia ricetta l’ho accostato agli asparagi e ai gamberi e ho ridotto in crema una parte degli asparagi con della ricotta. Sono riuscita ad incuriosirvi?

Ingredienti per 4 persone:
– 270 g di riso Venere
– 1,5 l di brodo vegetale
– 1/2 cipolla
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 300 g di asparagi (anche surgelati)
– 300 g di gamberi
– 1 spicchio d’aglio
– 20 g di brandy
– 80 g di ricotta
– Olio q. b.
– Sale e pepe q.b.

Procedimento:
1. Preparate il brodo vegetale.
In una casseruola versate un filo d’olio e la cipolla sminuzzata. Fatela imbiondire e aggiungete il riso; tostatelo e sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato, aggiungete un mestolo di brodo e portate il riso a cottura. Aggiungete altro brodo solo quando quello precedente non sarà stato assorbito dal riso. Salate.
Riguardo ai tempi, seguite le indicazioni riportate sulla confezione; il mio (riso gallo) richiedeva 18 minuti di cottura, ma ce ne sono voluti un po’ di più.

2. Nel frattempo, fate dorare l’aglio con l’olio in una padella. Aggiungeteci gli asparagi tagliati a tocchetti (tenete da parte qualche punta per decorare i piatti) e rosolateli brevemente insaporendoli con sale e pepe. Prelevatene un po’ più della metà e frullateli con la ricotta e un po’ di brodo. Mettete da parte la crema ottenuta.
Se usate dei gamberi surgelati scongelateli leggermente e tagliateli quando sono ancora un po’ congelati.
Unite i gamberi ai restanti asparagi e, dopo qualche minuto, sfumate col brandy. Fate evaporare, spegnete il fuoco e aspettate che il riso termini la sua cottura.

3. Quando mancano pochi minuti alla fine della cottura del riso, aggiungete i gamberi (che avrete tagliato a pezzetti, tranne 4 o 5 per decorare il piatto) e gli asparagi e terminate la cottura.

4. Sul fondo del piatto mettete qualche cucchiaiata di crema agli asparagi, il riso nero al centro del piatto servendovi di un coppapasta e decorate con i gamberi interi e le punte di asparagi.

Tonia

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