Sua maestà la pizza

Ebbene sì, SUA MAESTA’ la pizza. Chiniamoci di fronte a questa eccellenza italiana, vero vanto ed emblema della cucina napoletana.
Questo è un post estemporaneo, ecco perché sono stata costretta a prendere in prestito una foto. Non avevo in programma di postare sul blog questa ricetta o, almeno, non oggi, non ora. Ma poi ho deciso che volevo celebrare, adesso, con voi questo momento. Cosa celebriamo? Un agognato traguardo: finalmente ho trovato la mia ricetta perfetta per preparare una pizza casalinga! Sì, perché questa ricetta è il frutto di una lunga ricerca. Ho fatto tantissime volte la pizza in casa, ma c’era sempre qualcosa che non mi soddisfaceva pienamente, non mi sentivo mai completamente appagata da quell’impasto (perché il segreto, chiaramente, è nell’impasto), nonostante i complimenti di eventuali commensali. Pertanto, ogni volta variavo qualcosa, negli ingredienti, nella preparazione, nella lievitazione o nella “manipolazione”. Be’, ora posso dire di esserne veramente soddisfatta!
Badate bene, non è una ricetta per frettolosi. Cimentatevi con essa solo se avete realmente intenzione di dedicare a questo impasto il tempo e la cura necessari per ottenere una pizza croccante fuori e morbida dentro. Una pizza, insomma, perfetta!

Ingredienti:
– 250 gr di farina 00
– 250 gr di farina di Manitoba (di tipo 0)
– 280 ml di acqua tiepida
– 10 gr di lievito di birra (circa mezzo cubetto)
– 10 gr di zucchero
– 5 gr di sale
– 1 cucchiaio di Olio extravergine d’oliva

Procedimento:
1. In una ciotola, sciogliete il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida. Mi raccomando, fate molta attenzione alla temperatura dell’acqua: il calore favorisce la lievitazione, ma con un eccesso di calore rischiereste di ottenere l’effetto contrario. L’acqua, dunque, dev’essere tiepida, non calda.

2. Aggiungete gradualmente le due farine (precedentemente mescolate insieme), il sale e l’olio. Potete utilizzare anche solo la farina 00, tuttavia vi consiglio di combinarla con la manitoba perché questo impasto richiede una lievitazione piuttosto lunga e la manitoba è detta “forte” perché ricca di glutine, elemento che forma una rete resistente che, negli impasti lievitati, trattiene tenacemente i gas della lievitazione.

3. Impastate vigorosamente per un paio di minuti, fino a che l’impasto non risulterà compatto e liscio. Se avete il Bimby, seguendo lo stesso ordine per quanto riguarda gli ingredienti: 2 min., velocità spiga.

4. Coprite l’impasto con la pellicola o con un canovaccio e lasciatelo lievitare per 7/8 ore, al riparo da correnti d’aria. Io generalmente faccio riscaldare leggermente il forno, giusto per dare un po’ di tepore che attiva la lievitazione, e ci metto la ciotola con l’impasto coperto dentro.
Dopo 2/3 ore l’impasto avrà già raddoppiato il suo volume, sarà quindi già sufficientemente lievitato, ma la mia esperienza mi ha insegnato che protraendo i tempi per la lievitazione l’impasto risulterà  più elastico e la pizza più friabile.

5. Trascorso il tempo necessario, potete stenderlo nelle teglie (con queste dosi ne otterrete due abbastanza grandi, le mie sono quadrate di 36 cm circa di lato) facendo, però, attenzione a non manipolarlo troppo. Io ho escogitato questo metodo: lo divido in due e, anziché pressarlo sulla teglia oliata, lo “allungo” afferrando l’impasto con le mani e tenendolo “sospeso”, un po’ come fanno i pizzaioli quando fanno roteare acrobaticamente il panetto in aria; comincio in questo modo a dargli la forma della teglia; poi, lo stendo sulla teglia e lo schiaccio il più delicatamente possibile fino ai bordi, in modo da ricoprire interamente lo stampo.

6. A questo punto, vi consiglio di far riposare un’altra mezz’ora/ora l’impasto steso, il quale tenderà, così, ad assestarsi ed eviterà di ritrarsi leggermente come in fase di stesura. Trascorso questo tempo, infatti, l’impasto risulterà leggermente più gonfio ed avrà una consistenza che vi renderà più agevole il raggiungimento dei bordi della teglia con l’aiuto delle mani.

7. Preriscaldate il forno, in modalità “statico”, alla massima temperatura. Condite la pizza come preferite (quest’impasto è perfetto anche per i panzerotti, fritti o cotti in forno) ed infornatela posizionando la teglia sul ripiano più basso. Cuocete per 13-15 minuti circa, sempre alla massima temperatura.
La fiordilatte, precedentemente scolata e strizzata, deve essere aggiunta solo a un paio di minuti dalla fine della cottura. Stesso discorso vale per gli affettati. La rucola, invece, solo una volta che la pizza è stata sfornata.

Buon appetito!

Tonia

 

Annunci

Un pensiero su “Sua maestà la pizza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...