Grano dei defunti

grano morti testo

Oggi faccio i conti con un’antica tradizione che, al di là del suo lugubre nome, racconta di usanze che affondano la loro origine nell’antica Grecia.
Il “grano dei morti” o semplicemente il “grano cotto” è un dolce a base di grano, melograno, noci e vincotto (si ottiene dal mosto cotto), tipico di alcune zone della Puglia, e specialmente del foggiano, che si prepara in occasione della commemorazione dei defunti. Ecco perché è uno di quei cibi che aprono alcuni cassetti della mia memoria…quelli in cui il calore del camino acceso si fondeva con quello familiare in pomeriggi piovosi e insopportabilmente umidi. Quanto appagamento c’era nel gustare una ciotolina di questo grano cotto!
Anticamente tale dolce rappresentava la benevolenza dei defunti e delle loro divinità. Il grano simboleggiava i defunti stessi, le noci le loro ossa, i chicchi di melograno i loro occhi e il vincotto il loro sangue. Anche se il grano è da sempre e in tutte le religioni e culture associato alla vita e all’incessante ciclo di morte e rinascita della natura. Raccogliere un chicco di grano significa recidere la sua spiga, ma solo dopo essere morto il chicco potrà rinascere sottoterra in una nuova spiga.
La tradizione, poi, si è arricchita di nuovi ingredienti, come il cioccolato fondente che non può mancare in questa ricetta! Una ricetta, in verità, poco tramandabile per iscritto, una di quelle che scriveresti con una lista di q.b. perché fortemente legata al senso della vista (quella diretta sulla sua preparazione, tramandata di generazione in generazione), ma anche molto ai gusto personale. Pertanto, prendete con le pinze le quantità da me indicate ed adattatele alla vostra “vista” e al vostro gusto!

Ingredienti:
– 500 g di grano tenero
– 1 melograno non troppo grande
– 100-150 g di noci sgusciate
– 100 g di cioccolato fondente
– Vincotto q.b.
– 1 pizzico di cannella (facoltativo)

Procedimento
1. Sciacquate il grano e lasciatelo in ammollo per una notte intera. La mattina successiva risciacquatelo, scolatelo, mettetelo in un tegame bello grande e copritelo abbondantemente con acqua fredda. Portate ad ebollizione e lasciate cuocere per 40 minuti circa. Assaggiatelo per assicurarvi che sia cotto al punto giusto, perché anche qui subentrano i gusti personali. Deve essere cotto, ma non scotto. Io, ad esempio, lo preferisco piuttosto al dente e, per questo, non lo lascio cuocere per un tempo superiore a quello che vi ho indicato.
Lasciate che si raffreddi nell’acqua di cottura (tenderà ad assorbirne molta) e solo dopo scolatelo.

2. Sgranate il melograno, rompete le noci, spezzettatele e fate altrettanto col cioccolato. In una ciotola capiente, unite tutti gli ingredienti, compresa la cannella,  al grano.
Solo al momento di servire, bagnate il tutto (direttamente nel bicchiere/ciotola) con il vincotto.

Tonia

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