Minicheesecakes salate

minicheesck testoCheesecakes salate, ci avevate mai pensato? Io da tempo, ma tra il dire e fare, si sa… L’occasione è stato un pranzo domenicale, diciamo, importante, durante il quale le ho servite come antipasto. Sono bellissime, sfiziose ed originali!
Le ho realizzate all’interno di bicchierini da fingerfood (in plastica trasparenti), ma potete servirle anche senza un contenitore, dopo averle sformate. Sperimentandole per la prima volta, ho ritenuto opportuno usare per la crema la colla di pesce, così come si fa per una cheesecake dolce. Tuttavia, mi sono resa conto del fatto che, se servita in bicchieri, questo ingrediente si rivela alquanto inutile e rende il tutto anche meno piacevole. E’ sicuramente più gradevole una carezzevole crema al formaggio di una “gelatina” al formaggio. Se, invece, devono essere portate in tavola senza nulla, su un piatto, allora la colla di pesce è necessaria, altrimenti il tutto cascherebbe. Per questo motivo, ho deciso di riportavi la ricetta e il procedimento previsto per entrambe le presentazioni (differiscono solo per la presenza della colla di pesce), lascio a voi la scelta. Ad ogni modo, io vi consiglio, quella in bicchierino, il risultato è quello che vedete in foto.

Ingredienti (per circa 7 bicchierini)
Per la base:
-40 g di crackers
– 20 g di rucola
– 25 g di burro

Per la crema al formaggio:
– 100 g di formaggio spalmabile
– 50 g di certosa o stracchino
– 70 ml di panna da cucina
Solo se non si usa il bicchiere: 3 fogli di colla di pesce (gelatina) e un paio di cucchiai di latte

Per il top:
– Prosciutto cotto q.b.

Procedimento:
1. In un mixer tritate i crackers e la rucola. Poi, aggiungete anche il burro e frullate ancora.

2. Realizzate con questo primo composto la base delle vostre cheesecakes.
Se usate i bicchieri da finger food, sarà sufficiente spalmarlo sul fondo di ogni bicchiere e livellarlo bene.
Se, invece, non usate i bicchieri, avrete bisogno di alcuni pirottini usa e getta in alluminio; quindi, ungeteli leggermente con dell’olio o del burro e formate la base livellando il composto di crackers e rucola.

Mettete i bicchieri/pirottini in frigo e lasciateli compattare per un’oretta.

2. Passate alla crema al formaggio. Schiacciate i due formaggi con una forchetta all’interno di una ciotola e poi unite anche la panna. Mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
Se usate i bicchieri da finger food, sarà sufficiente spalmare un po’ di questa crema all’interno di ogni bicchierino.
Se, invece, non usate i bicchieri: ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti; trascorso questo tempo, strizzateli bene e scioglieteli nei due cucchiai di latte precedentemente riscaldato. Trasferite questo composto di latte e gelatina nella ciotola con i formaggi e mescolate bene. Spalmate un po’ di questa crema all’interno di ogni pirottino.

3. Tagliuzzate qualche fetta di prosciutto cotto e ricoprite le vostre cheesecakes.

4. Se avete usato i bicchieri da finger food, le cheesecakes sono pronte da mangiare oppure si possono conservare in frigo anche per un paio di giorni.
Se, invece, non avete usato i bicchieri ma i pirottini, le cheesecakes dovranno riposare per qualche ora in frigo perché la gelatina dovrà solidificarsi. Una volta sode, tagliate in più punti i pirottini e poi rimuoveteli. Sistemate le cheesecakes  su un piatto da portata, o ognuna su un piatto, e servitele.

Tonia

Polpette di merluzzo

polpette merluzzo (1)I bambini e il cibo, un rapporto complicato. Alcuni mangiano pochissimo e come per farti un piacere, altri di gusto e anche troppo. Altri ancora vanno a periodi. In ogni caso, l’alimentazione del proprio figlio è sempre (o quasi) un tormento per un genitore!
Ebbene, queste belle polpettine sono perfette per i bambini, soprattutto per quelli che, di fronte ad un filetto di pesce, storcono il naso. Se il problema vi riguarda, provate a prepararle per loro. Sono gustose, sfiziose e, soprattutto, sane! Se poi fate come me e le infilzate anche in uno stecco da spiedino, il gioco per loro sarà ancora più divertente. Il mio se l’è spazzolate in due secondi!
Ma bambini a parte, anche per gli adulti sono un secondo appetitoso e diverso per gustare del merluzzo.

Ingredienti (per circa 16 polpettine):
– 150 g di merluzzo, fresco (bollito e accuratamente privato delle lische e di qualsiasi spina) o anche surgelato
– 2 fette di pancarré (o l’equivalente di pane raffermo)
– Latte q.b.
– 1 uovo
– Sale q.b.
– Prezzemolo q.b.
– Erba cipollina q.b.
– Uovo e pangrattato per la panatura q.b.
– Olio di semi d’arachide per la frittura q.b.

Procedimento:
1. All’interno di una ciotola schiacciate, con la forchetta prima e con le dita poi, il merluzzo, fino a ridurlo in poltiglia. Se usate del merluzzo fresco, questa operazione vi consentirà di rimuovere ogni eventuale spina rimasta.

2. Ammollate il pancarré nel latte e, dopo averlo strizzato ben bene, aggiungetelo al pesce. Unite anche l’uovo, il sale, un ciuffetto di prezzemolo finemente tritato e un pizzico (se essiccata) di erba cipollina. Dopo aver mescolato bene, dovrete ottenere un impasto lavorabile, appiccicoso ma non troppo. Qualora dovesse risultare troppo morbido da non riuscire a fare delle palline, aggiungete un po’ di pangrattato.

3. Formate le polpette e passatele prima nell’uovo e poi nel pangrattato.

4. Friggetele in abbondante olio di semi e fatele scolare su un foglio di carta assorbente. Servitele tiepide accompagnate da una insalata.

Tonia

Sofficini

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Panatura supercroccante, cuore morbido e filante…chi può resistere? I bambini li adorano e perché, allora, non prepararli in casa con ingredienti genuini?
Non occorre lievitazione né riposo, solo pochissima pazienza. Unica accortezza: stendete la sfoglia sottile (non temete, l’impasto è molto malleabile e resistente, è molto difficile che si possa rompere) perché internamente tendono a rimanere un po’ crudi e se la sfoglia è spessa si impasta in bocca, cosa non proprio piacevole…
Per il ripieno io ho usato prosciutto cotto e sottilette, ma potete sbizzarrirvi come più vi piace con verdure, formaggi o pomodoro.
Una volta provata questa ricetta, sono sicura non li comprerete più!

Ingredienti (per 8 sofficini piuttosto grandi):
– 250 g di farina
– 250 ml latte
– 1 noce di burro
– 2 pizzichi di sale

– 1 uovo
– Pangrattato q.b.

Procedimento:
1. Mettete il latte, il burro e il sale in un pentolino e scaldate per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Quando il latte è vicino al bollore, spegnete il fuoco e aggiungete la farina, mescolando velocemente prima con una frusta e poi con un cucchiaio di legno.

2. Lasciate raffreddare l’impasto ottenuto e, solo dopo, stendetelo in una sfoglia sottile aiutandovi, se necessario, con altra farina. Con una tazza oppure una ciotolina, a seconda delle dimensioni che volete ottenere, fate tanti cerchi e poi rimpastate gli avanzi e ricavate altri cerchi.
Farcite come preferite i dischi, posizionando il ripieno su una sola metà di essi, e richiudeteli su loro stessi. Sigillate bene i bordi prima con le dita e poi con i rebbi di una forchetta.

3. Passate ogni sofficino prima nell’uovo, precedentemente sbattuto, e poi nel pangrattato. Friggete i sofficini in abbondante olio di semi.

I sofficini avanzati possono essere tranquillamente congelati. L’importante è che siano ultimati nella loro preparazione, cioè fino alla panatura. Una volta surgelati, vanno immersi nell’olio caldo senza farli scongelare.

Tonia

Rotolo rustico

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Se siete alla ricerca di un’idea per un buffet o, semplicemente, per un aperitivo con amici, questo rotolo fa per voi! Si tratta di un impasto super soffice e gustoso, non troppo diverso da un pan brioche, che potrete farcire come più vi piace. Io ho scelto la mozzarella e lo speck, ma si sposa perfettamente anche con verdure e altri salumi. Largo spazio alla fantasia, dunque!
E’ ottimo gustato tiepido e può essere preparato anche con largo anticipo…poi, una ripassata in microonde o in forno e il gioco è fatto. Per i possessori di Bimby, nella ricetta riporto anche il procedimento con questo prezioso elettrodomestico.

Ingredienti

Per l’impasto:
– 15 g di lievito di birra
– 150 ml di latte
– 50 g di burro
– 600 g di farina 00
– 150 ml di acqua
– Sale q.b.
Per la farcia:
– 300 g di scamorza passita o, se fresca, ben scolata dal siero
– 250 g di speck a fette sottili
– 30 g circa di Parmigiano grattugiato
– 20 g di burro a pezzettini
Per terminare la preparazione:
– Olio Extravergine d’oliva q.b.
– Latte q.b.

Procedimento:
1. Intiepidite leggermente il latte, versatelo in una ciotola capiente (considerate che l’intero impasto rimarrà lì per la lievitazione) e scioglieteci dentro il lievito e il burro.
Bimby: inserite nel boccale il lievito, il latte e il burro e fate andare per un 1 min. a 37° C a vel. 2.

2. Unite la farina, l’acqua e il sale e impastate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo  come quello per la pizza. Se non volete farlo a mano, potete usare qualsiasi impastatrice.
Bimby: unite il resto degli ingredienti previsti per l’impasto e impastate per 3 min. a vel. spiga.
Lasciate lievitare un paio d’ore coprendo l’impasto e tenendolo al riparo da correnti d’aria.

3. Quando l’impasto sarà raddoppiato, preriscaldate il forno a 200°.
Riprendete l’impasto e stendete una sfoglia piuttosto sottile rettangolare usando come base un foglio di carta da forno. Cospargetene l’intera superficie con le fette di speck, poi con il Parmigiano grattugiato, poi con la mozzarella precedentemente tagliata a pezzettini piccoli (o tritata col Bimby) ed, infine, con i fiocchetti di burro.
Arrotolate il tutto molto delicatamente servendovi della carta forno, fate attenzione a sigillare le estremità del rotolo e sistematelo in una teglia unta di olio o ricoperta dallo stesso foglio di carta da forno utilizzato per arrotolarlo.

4. Spennellate il rotolo con l’olio d’oliva e poi con il latte ed infornate a 200° per 30 min. circa.

Tonia

Polpette di pane al pomodoro

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Non so voi, ma in casa ho sempre qualche fetta di pane avanzato dai giorni precedenti. In questi casi, o lo trasferisco quasi subito in un sacchetto di carta  per farlo essiccare e farne del pangrattato (be’, sapete che in uno di plastica ammuffirebbe dopo qualche giorno), oppure ne faccio delle polpette. Se ne possono fare di tanti tipi, ma in queste il pane è l’ingrediente principale. Occorrono pochissimi ingredienti per realizzarle, tutti molto economici e, dunque, mi verrebbe da dire che sono le polpette “dei poveri” oltre che delle polpette di riciclo.
Inoltre, sono molto sbrigative e con il loro sugo potete tranquillamente condirci la pasta (io faccio sempre così). Ed ecco che in un colpo solo avete preparato un primo ed un secondo!
Se, invece, volete farne un antipasto sfizioso, friggetele in abbondante olio di semi e servitele tiepide.

Ingredienti per 5/6 persone:
– 500 gr di pane raffermo
– Latte q.b., all’incirca 250 ml
– 50 gr di Parmigiano o Pecorino grattugiato
– 1 uovo
– 80-100 gr di mortadella tagliata a cubetti
– 1 ciuffo di prezzemolo
– Sale q.b.
– Pepe q.b.

– Olio q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– Polpa di pomodoro o pelati q.b., a seconda che vogliate farne il condimento per la vostra pasta o meno
– Qualche foglia di basilico

Procedimento:
1. Innanzitutto, private le fette di pane della crosta più esterna e dura e tagliatelo a tocchetti. Mettetelo in una ciotola e versateci sopra il latte. Non eccedete con il latte, il pane non deve galleggiare in esso, deve semplicemente essere reidratato e ridursi in poltiglia. La quantità di latte dipende anche dalla “durezza” del pane.

2. Quando il pane avrà assorbito tutto o quasi il latte, strizzatelo bene e trasferitelo in un’altra ciotola capiente. Unitevi il formaggio grattugiato, l’uovo, il prezzemolo tritato, la mortadella, il sale e il pepe. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e in grado di essere lavorato con le mani. Qualora dovesse risultare troppo asciutto o troppo molle, aggiungete un altro po’ di uovo nel primo caso e altro pane nell’altro.

3. Non appena l’impasto è pronto, prelevatene delle parti e, aiutandovi con i palmi, formate delle polpette della grandezza di una noce.

4.  Fate soffriggere l’aglio in una casseruola capiente e poi aggiungete le polpette. Fatele dorare su tutti i lati e solo dopo unite la polpa di pomodoro ed il basilico. Regolate di sale e fate cuocere per 40 minuti circa a fuco dolce. Le vostre polpette e il condimento per la vostra pasta sono pronti!

Tonia

Polpette di melanzane filanti al profumo di menta

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Ricetta improvvisata, foto improvvisata. Sapete che mi piace prestare attenzione alla presentazione dei miei piatti, ma quando hai famiglia che reclama la “pappa” e sei, per di più, in ritardissimo…diventa molto difficile dedicare del tempo all’impiattamento e alla fotografia!
Solo che il risultato di questa ideuzza last minute è stato sorprendentemente appetitoso e non potevo non postarvelo! Rimpiango solo di non aver  fatto più polpette, ne avrei mangiate a iosa!
Diciamo che la classica polpetta di melanzane risulta reinterpretata con l’introduzione del cuore filante e della menta al posto del prezzemolo.
Potete cuocerle anche al forno, saranno altrettanto gustose (ma sicuramente non così croccanti!).Provatele, ne vale davvero la pena!

Ingredienti per 2 persone:
– 300 gr di melanzane mondate
– 50 gr di pane raffermo
– 25 gr di Parmigiano grattugiato
– 20 gr di pecorino grattugiato
– 1 uovo piccolo
– 4 foglioline di menta fresca (o, in alternativa, essiccata)
– Scamorza passita a cubetti q.b. (uno a polpetta)
– Sale q.b.
– Pangrattato q.b.
– Olio di semi per la frittura q.b.

Procedimento:
1. Pulite le melanzane privandole delle estremità e della buccia. Tagliatele a dadini e sbollentatele per 5 min in acqua bollente.

2. Nel frattempo, tagliate il pane raffermo a tocchetti e frullatelo nel mixer. Mettetelo da parte.

3. Ora scolate le melanzane, strizzatele con le mani e frullatele nel mixer fino ad ottenere una purea. Unite il pane raffermo tritato, i formaggi, l’uovo, la menta e un pizzico di sale.

4 Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, formate delle polpettine e, premendo con la punta dell’indice destro al centro di esse, formate un incavo dove posizionerete un cubetto di scamorza. Richiudete ciascuna polpettine e passatela molto bene nel pangrattato.

5. Friggete le polpettine in abbondante olio di semi e servitele ben calde.

Il cuore filante e il profumo della menta vi sorprenderanno!
Tonia

 

 

Carciofini sott’olio

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E’ ancora tempo di carciofi, ma fra non molto non potremo più gustare questo ortaggio dalle molteplici virtù. Perché, allora, non farne scorta per consumarlo in qualsiasi momento dell’anno come antipasto o contorno sfizioso?
Confesso di essermi cimentata per la prima volta in questo tipo di preparazione e l’ho fatto perché mio marito ha ricevuto in dono una bella cassetta di carciofi freschi.
Quella che vi propongo è una ricetta molto più semplice e veloce di quanto si possa pensare. Su, allora, fate incetta degli ultimi carciofi e fatemi sapere!

Ingredienti:
– 1 kg di carciofi
– 1 limone, il succo
– 400 ml di aceto bianco
– 300 ml di vino bianco
– 600 ml di acqua
– Sale q.b.
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– Qualche foglia di alloro
– Origano q.b.
– Timo fresco o essiccato q.b.
– Aglio q.b.

Procedimento:
1. Iniziate con lo sterilizzare i barattoli (per 1kg di carciofi ce ne vorranno all’incirca 3, dipende dalle dimensioni) in acqua bollente per 10 min. Poi, preparate una ciotola capiente con dell’acqua, il succo del limone e un cucchiaino di sale.

2. Prendete dei guanti usa e getta e pulite i carciofi eliminando tutte le foglie esterne, in modo da raggiungerne il cuore, tagliate il gambo in eccesso e sbucciate quello che rimane e tagliate le punte. Man mano che li pulite immergeteli nella ciotola con acqua e limone. Questa operazione è necessaria per non farli annerire.

3. Mettete a bollire l’aceto, il vino e l’acqua insieme e aggiungete una presa di sale grosso. Una volta raggiunto il bollore, sbollentate i carciofi per 4-5 min. Successivamente, prelevateli e metteteli a scolare e a raffreddare a testa in giù su dei canovacci.

4. Una volta freddi, cominciate col versare un po’ d’olio nel barattolo, dell’origano, del timo, dell’alloro e un pezzetto di aglio (calcolatene un paio di pezzetti per vasetto, o comunque non più di uno spicchio intero per barattolo, se non volete che il sapore dell’aglio sia troppo intenso). Poi, proseguite con un primo strato di carciofi e continuate in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminate sempre con abbondante olio, i carciofi dovranno essere perfettamente coperti da esso.
Quanto alle spezie, potete usare quelle che più vi piacciono, anche del peperoncino, ad esempio.

5. Dopo un’oretta circa procedete con un eventuale rabbocco dei vasi, nel caso in cui l’olio sia sceso di livello.

6. A questo punto, potete decidere se chiudere semplicemente ermeticamente i barattoli o pastorizzarli in modo da abbattere completamente la carica batterica. Anche se l’olio conserva da sé, io vi consiglio di pastorizzare i vasetti ottenuti. Sistemateli in un tegame capiente, separandoli con uno strofinaccio in modo che non riescano a scheggiarsi toccandosi l’un l’altro, riempitelo d’acqua e portate a bollore. Fate bollire per 10 min e lasciate raffreddare i barattoli nell’acqua stessa.
Fate riposare i carciofi per 3 settimane circa prima di consumarli.

Tonia

Sua maestà la pizza

Ebbene sì, SUA MAESTA’ la pizza. Chiniamoci di fronte a questa eccellenza italiana, vero vanto ed emblema della cucina napoletana.
Questo è un post estemporaneo, ecco perché sono stata costretta a prendere in prestito una foto. Non avevo in programma di postare sul blog questa ricetta o, almeno, non oggi, non ora. Ma poi ho deciso che volevo celebrare, adesso, con voi questo momento. Cosa celebriamo? Un agognato traguardo: finalmente ho trovato la mia ricetta perfetta per preparare una pizza casalinga! Sì, perché questa ricetta è il frutto di una lunga ricerca. Ho fatto tantissime volte la pizza in casa, ma c’era sempre qualcosa che non mi soddisfaceva pienamente, non mi sentivo mai completamente appagata da quell’impasto (perché il segreto, chiaramente, è nell’impasto), nonostante i complimenti di eventuali commensali. Pertanto, ogni volta variavo qualcosa, negli ingredienti, nella preparazione, nella lievitazione o nella “manipolazione”. Be’, ora posso dire di esserne veramente soddisfatta!
Badate bene, non è una ricetta per frettolosi. Cimentatevi con essa solo se avete realmente intenzione di dedicare a questo impasto il tempo e la cura necessari per ottenere una pizza croccante fuori e morbida dentro. Una pizza, insomma, perfetta!

Ingredienti:
– 250 gr di farina 00
– 250 gr di farina di Manitoba (di tipo 0)
– 280 ml di acqua tiepida
– 10 gr di lievito di birra (circa mezzo cubetto)
– 10 gr di zucchero
– 5 gr di sale
– 1 cucchiaio di Olio extravergine d’oliva

Procedimento:
1. In una ciotola, sciogliete il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida. Mi raccomando, fate molta attenzione alla temperatura dell’acqua: il calore favorisce la lievitazione, ma con un eccesso di calore rischiereste di ottenere l’effetto contrario. L’acqua, dunque, dev’essere tiepida, non calda.

2. Aggiungete gradualmente le due farine (precedentemente mescolate insieme), il sale e l’olio. Potete utilizzare anche solo la farina 00, tuttavia vi consiglio di combinarla con la manitoba perché questo impasto richiede una lievitazione piuttosto lunga e la manitoba è detta “forte” perché ricca di glutine, elemento che forma una rete resistente che, negli impasti lievitati, trattiene tenacemente i gas della lievitazione.

3. Impastate vigorosamente per un paio di minuti, fino a che l’impasto non risulterà compatto e liscio. Se avete il Bimby, seguendo lo stesso ordine per quanto riguarda gli ingredienti: 2 min., velocità spiga.

4. Coprite l’impasto con la pellicola o con un canovaccio e lasciatelo lievitare per 7/8 ore, al riparo da correnti d’aria. Io generalmente faccio riscaldare leggermente il forno, giusto per dare un po’ di tepore che attiva la lievitazione, e ci metto la ciotola con l’impasto coperto dentro.
Dopo 2/3 ore l’impasto avrà già raddoppiato il suo volume, sarà quindi già sufficientemente lievitato, ma la mia esperienza mi ha insegnato che protraendo i tempi per la lievitazione l’impasto risulterà  più elastico e la pizza più friabile.

5. Trascorso il tempo necessario, potete stenderlo nelle teglie (con queste dosi ne otterrete due abbastanza grandi, le mie sono quadrate di 36 cm circa di lato) facendo, però, attenzione a non manipolarlo troppo. Io ho escogitato questo metodo: lo divido in due e, anziché pressarlo sulla teglia oliata, lo “allungo” afferrando l’impasto con le mani e tenendolo “sospeso”, un po’ come fanno i pizzaioli quando fanno roteare acrobaticamente il panetto in aria; comincio in questo modo a dargli la forma della teglia; poi, lo stendo sulla teglia e lo schiaccio il più delicatamente possibile fino ai bordi, in modo da ricoprire interamente lo stampo.

6. A questo punto, vi consiglio di far riposare un’altra mezz’ora/ora l’impasto steso, il quale tenderà, così, ad assestarsi ed eviterà di ritrarsi leggermente come in fase di stesura. Trascorso questo tempo, infatti, l’impasto risulterà leggermente più gonfio ed avrà una consistenza che vi renderà più agevole il raggiungimento dei bordi della teglia con l’aiuto delle mani.

7. Preriscaldate il forno, in modalità “statico”, alla massima temperatura. Condite la pizza come preferite (quest’impasto è perfetto anche per i panzerotti, fritti o cotti in forno) ed infornatela posizionando la teglia sul ripiano più basso. Cuocete per 13-15 minuti circa, sempre alla massima temperatura.
La fiordilatte, precedentemente scolata e strizzata, deve essere aggiunta solo a un paio di minuti dalla fine della cottura. Stesso discorso vale per gli affettati. La rucola, invece, solo una volta che la pizza è stata sfornata.

Buon appetito!

Tonia

 

Finger food Italia

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Verde rucola, rosso pomodoro, bianco…stracciatella pugliese!
L’idea di questo finger food è stata del tutto inattesa. Ero uscita per comprare una fiordilatte, una caprese sarebbe stato il nostro secondo, sono tornata a casa con una stracciatella: dovevo rivedere il mio secondo!
Forse non tutti i non pugliesi conoscono la stracciatella: non è altro che il ripieno della goduriosa burrata, vale a dire pasta di fiordilatte sfilacciata e immersa nella panna. Non so, però, se sia facilmente reperibile al di fuori della Puglia. Pur avendo vissuto tanti anni a Napoli, non mi è mai passato per la testa di cercarla lì, probabilmente per via di una certa diffidenza dettata dalla mia appartenenza regionale. Per me sarebbe stato come cercare la mozzarella di bufala campana in Veneto. Ma non è detto che sia così, per fortuna.
Ad ogni modo, qualora non doveste riuscire a trovarla, potete sostituirla con una buona mozzarella, meglio ancora se di bufala.
Potete prepararli anche con un po’ di anticipo, ma non troppo, verrebbero meno il loro aspetto e sapore “fresco”. Un antipasto velocissimo e di sicuro effetto.

Ingredienti per 6 bicchierini:
– 140 g di pomodori da insalata non verdi
– 180 g di stracciatella pugliese
– 30 g di rucola
– Qualche foglia di basilico
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– Sale q.b.

Procedimento:
1. Mettete a scolare la stracciatela in un colino, in modo che perda parte del suo liquido. Poi, tagliuzzatela un po’, per rendere più agevole la degustazione, e mettetela da parte.

2. Lavate i pomodori e fatene una dadolata. Trasferiteli in una ciotola e conditeli con sale, olio e basilico  tritato. Versatene qualche cucchiaiata (a seconda della dimensione dei bicchierini che avete a disposizione, i miei erano molto piccoli) sul fondo del bicchierino. Proseguite con uno strato di stracciatella.

3. Tritate molto grossolanamente la rucola e conditela con sale e olio. Terminate con essa il bicchierino.

Tonia

Toast “in carrozza” al forno

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Storia di una ricetta di riciclo…pan carrè prossimi alla scadenza, mozzarella avanzata, albumi in frigo da smaltire. Et volià, i toast in carrozza sono serviti! E che riciclo!
Li ho cotti in forno perché non mi andava di friggere e di mangiare cose fritte, eppure il risultato è stato croccante e appetitoso. Inutile dirvi, tuttavia, che fritti sarebbero supermegagalattici!

Ingredienti 2/3 persone:
– 140 g di pan carrè (8 fette)
– 110 g di fiordilatte
– 50 g di prosciutto cotto di Praga
– 2 uova (anche solo gli albumi)
– Farina q.b.
– Latte q.b.
– Pangrattato q.b.

Procedimento:
1. Mettete a scolare la mozzarella oppure asciugatela con un foglio di carta assorbente. Preparate una ciotolina con un po’ di latte, una con le uova sbattute, un piatto con un po’ di farina ed uno con del pangrattato. Schiacciate leggermente le fette di pan carrè con un matterello ed eliminate la crosta esterna.

2. Poggiate una fetta di pane su un tagliere (o sul piano di lavoro) e metteteci sopra una fetta di mozzarella, rimanendo entro i bordi della fetta, ed una di prosciutto. Chiudete con un’altra fetta e pressate con il palmo della mano.

4. Passate molto velocemente i bordi nel latte e poi nella farina. Poggiate il toast sul tagliere e premete bene i bordi. A questo punto, passate l’intero toast nell’uovo e poi nel pangrattato. Ripetete l’operazione con le altre fette.

5. Sistemate i toast su una teglia rivestita di carta da forno e infornate a 200° per 15 minuti, di cui gli ultimi 10 in modalità grill, prima da un lato, poi dall’altro.

6. Servite i toast ben caldi e filanti.

Tonia