Calamarata pesce spada e melanzane

pasta-spade-e-mel-firma

Oggi sono qui davanti al mio pc sola. Sì, SOLA! Stento a crederci.
I piccoli sono fuori con i nonni e staranno via tutto il pomeriggio. Yu uuuuuhh!! Ne approfitto per fare tutto ciò che rimando da tempo: cambio di stagione, pulizia dei balconi, stesura di più articoli arretrati, anzi, arretratissimi, sul blog.
Ed invece…senza quei due rompiscatole mi sento smarrita e in preda all’ansia: cosa staranno facendo? staranno bene? mi cercheranno?
Ecco, sono già le 18:00 passate e non ho fatto niente, o quasi, di quello che mi ero prefissata di fare. Dovevo pure uscire per andare al supermercato e gironzolare spensierata a passo di lumaca tra gli scaffali. Accidenti, sono in ritardo come sempre! E di articoli ne riuscirò a postare al massimo uno! Aaaargh!

Nei prossimi giorni spero di riuscire a postarvi qualche ricetta dolce, oggi, in questi minuti che ho a disposizione, vi spiego come fare un primo piatto gustoso e allo stesso tempo veloce e semplice da realizzare. Di certo non l’ho inventata io, se non sbaglio è piuttosto diffusa in Sicilia (perdonatemi ma non ho il tempo di approfondire), ma questa è la MIA pasta con pesce spada e melanzane. Io adoro la calamarata con il pesce, ma, se volete, potete sostituire questo formato con dei paccheri.

Ingredienti per 4 persone:
– Olio di semi di arachide q.b.
– 180 g di melanzane
– 1 spicchio d’aglio
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– 250 g di pesce spada
– Vino bianco q.b.
– 250 g di pomodorini pachino
– Menta q.b. oppure basilico
-Sale q.b.

– 380 g di pasta fresca del tipo calamarata

Procedimento:
1. Tagliate le melanzane a cubetti piuttosto piccoli e friggetele in abbondante olio di semi di arachide fino a doratura raggiunta. Scolatele su carta assorbente e tenetele da parte.

2. In una padella capiente (dovrà contenere tutto il condimento e anche la pasta), fate soffriggere l’aglio nell’olio extravergine d’oliva. Aggiungete il pesce spada, anch’esso tagliato a cubetti, e lasciatelo cuocere qualche minuto. Sfumate con del vino bianco e fatelo evaporare. Unite anche i pomodorini tagliati in 4 ed il basilico. Salate, aggiungete un goccio d’acqua e proseguite la cottura per una diecina di minuti.

3. Nel frattempo lessate la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente, conservando l’acqua di cottura, e tuffatela nel condimento. Continuate la cottura per qualche minuto mantecando con un mestolo di acqua di cottura. Spegnete il fuoco e aggiungete anche le melanzane fritte. Mescolate, impiattate e servite subito.

Tonia

Risotto asparagi e salmone

DSC_1807testo

Primavera per me vuol dire…asparagi! Questo perché, non appena spuntano i primi asparagi selvatici, il mio papà è lì pronto a non lasciarsene sfuggire neppure uno.
L’arrivo della primavera nel mio paese coincide con l’inizio della competizione tra gli appassionati come mio padre che fanno incetta di asparagi vagando nei boschi. E con i brontolii di mia madre che si ritrova sommersa da asparagi da pulire e cucinare quotidianamente!

Oggi ho accostato questi buonissimi e salutari ortaggi al salmone affumicato e ho dato vita ad un risotto gustoso e molto profumato per via della scorza di limone. Un primo piatto delicato e davvero piacevole, provatelo!

Ingredienti (per 3 persone)
– Brodo vegetale fatto con carota, sedano e cipolla (o con 1 dado, se proprio non avete tempo) q.b.
– 1/4 di cipolla bianca
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– 60 g di asparagi, preferibilmente selvatici
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 200 g di riso, preferibilmente del tipo carnaroli
– 60 g di salmone affumicato
– 1/4 di limone, la scorza
– Sale q.b.
– 1 cucchiaio raso di formaggio spalmabile o di panna da cucina (facoltativo)
– 20 g di burro per mantecare
– Parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Procedimento:
1. Mettete a soffriggere la cipolla, precedentemente grattugiata (o finemente tritata), nell’olio d’oliva. Poi, aggiungete gli asparagi lavati e tagliati a pezzettini. Fate cuocere un paio di minuti e unite il riso.

2. Fate tostare il riso e, successivamente, sfumate col vino bianco. Una volta evaporato l’alcool, cominciate la cottura del riso aggiungendo qualche mestolo di brodo come fareste con un qualsiasi risotto.

3. A metà cottura, unite il salmone tagliuzzato e la scorza di limone. Continuate la cottura aggiungendo altro brodo.

4. Solo a fine cottura, regolate di sale (assaggiate prima perché il salmone affumicato è generalmente molto sapido di suo) e unite il cucchiaio di formaggio spalmabile/panna.

5. Mantecate col burro e insaporite ulteriormente con il formaggio grattugiato. Togliete dal fuoco e servite subito.

Tonia

Crespelle ai funghi

crespelle funghi firma

Le crepes sono una valida e veloce alternativa ai cannelloni e alle lasagne. Sono estremamente versatili perché le si può farcire come si vuole e, a seconda della farcia e del condimento, si adattano alle esigenze di un primo, di un secondo piatto o di un antipasto. In questo caso, le ho servite come primo, ecco perché, anziché farcirle semplicemente con un ripieno a base di ricotta e funghi, le ho condite con besciamella e sugo di pomodoro.
Ho sempre preferito questo genere di piatti in bianco (con la sola besciamella), tuttavia mi sono resa conto che il pomodoro gli conferisce quella nota acida che lo rende più “leggero” e stuzzicante. Ciononostante, se preferite la versione bianca, aumentate leggermente le dosi della besciamella ed omettete il sugo di pomodoro.
E’ una ricetta un po’ articolata perché prevede più preparazioni, ma vi assicuro che ne vale la pena!

Ingredienti (per 3 persone, 2 crespelle a testa)

Per le crespelle (circa 6)
– 150 ml di latte
– 2 uova
– 20 g di parmigiano/grana grattugiato
– 40 g di farina
– Sale e pepe q.b.
– Olio per ungere la padella

Per il sugo di pomodoro:
– Olio q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– 300 ml di passata di pomodoro
– Sale q.b.

Per la besciamella:
– 300 ml di latte
– 20 g di burro
– 30 g di farina
– Sale q.b.
– Noce moscata q.b.

Per il ripieno:
– Olio q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– 60 g di salsiccia fresca
– 150 g di funghi
– 1 ciuffo di prezzemolo
– 220 g di ricotta
– 20 g di parmigiano/grana grattugiato
– 100 g di mozzarella
– Sale q.b.

Procedimento:
1. Cominciate col preparare l’impasto delle crespelle. Sbattete le uova con una frusta e unite il latte, il formaggio, il sale e la farina setacciata. Mescolate fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo. Qualora dovessero formarsi dei grumi, frullate il tutto con il frullatore a immersione. E’ preferibile lasciar riposare l’impasto per una mezz’ora prima di utilizzarlo, ma se non avete molto tempo a disposizione potete usarlo subito.
Procedete con la preparazione delle crespelle. Servendovi di un tovagliolo imbevuto d’olio d’oliva, ungete leggermente la padella e con un mestolo versate il composto ruotando la padella in modo da ricoprirne tutta la superficie. Siate molto veloci in questa operazione, perché l’impasto tende a cuocersi molto velocemente. Dopo un minuto circa, quando la crespella sarà dorata e si staccherà facilmente, potrete girarla e lasciare che cuocia anche dall’altro lato. Proseguite in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti e sistemate le vostre crespelle su un piatto, sovrapponendole.

3. Mentre le crespelle cuociono, potete preparare il sugo di pomodoro facendo soffriggere l’aglio nell’olio e versando poi la passata. Regolate di sale e lasciate cuocere una diecina di minuti. Non fatela restringere troppo, dovrà essere piuttosto fluida.

4. Passiamo alla besciamella. Riscaldate il latte nel microonde dopo averlo aromatizzato con la noce moscata. Mettete sul fuoco il burro e quando sarà fuso aggiungeteci (lontano dal fuoco) la farina. Mescolate rapidamente con una frusta e fate dorare leggermente. Unite poco per volta il latte, poi il sale e fate addensare (non troppo!).

5. Per il ripieno, prendete una padella antiaderente e soffriggeteci l’aglio con l’olio. Poi, aggiungete la salsiccia privata del budello, sgranatela e rosolatela per bene. Unite i funghi tagliati a pezzi, un goccio d’acqua, il sale e fate cuocere fino a che non saranno appassiti e morbidi. Terminate con il prezzemolo tritato grossolanamente.
Ora, mettete nel mixer i funghi, la ricotta, il formaggio e qualche cucchiaiata di besciamella e frullate. Unite la mozzarella precedentemente tagliata a cubetti e mescolate a mano.

6. E’ il momento di farcire le crespelle e assemblare il piatto. Prendete una crespella e farcitela, nel centro, con un paio di cucchiai di ripieno; piegatela a metà e poi ancora una volta fino ad ottenere un triangolo.
Dopo aver farcito tutte le crespelle, cominciate col mettere in una teglia uno strato di pomodoro e qualche cucchiaiata di besciamella. Posizionate, affiancandole, tutte le crespelle e terminate con un altro strato di pomodoro, la besciamella rimasta e una bella spolverata di formaggio grattugiato.

7. Infornate a 200° per 15-20 minuti.

Tonia

Minestra di fave e cicoria

fave e cicoria firma

Bentrovati, miei cari lettori! Bentrovati, sì, perché è da tempo che non scrivo un nuovo post. Purtroppo, per quanto possa avere nuove idee e tanta buona volontà, ho difficoltà a destreggiarmi tra pannolini, poppate, capricci e…padelle! Vi lascio immaginare con una neonata (grazie a Dio, bravissima) e le mille cure che richiede ed un fratello maggiore di quasi 4 anni nel pieno della sua “isteria gelosa”… Ho i minuti contati anche per cucinare, figuriamoci per pesare ingredienti, fotografare e postare nuovi articoli! Aiutoo!
Ciononostante, oggi ho deciso di ritagliare un po’ di tempo per me e per il mio blog lasciandovi una ricetta pugliese super tradizionale. La dolcezza delle fave incontra l’amaro delle cicorie in un connubio rustico che sa tanto di cose autentiche e buone. La ricetta tradizionale, in verità, è ancora più veloce e semplice e, se vogliamo, light, ma a me piace arricchirla con saporiti soffritti e croccanti crostini di pane. Perdonatemi, ma le cose sciape proprio non mi piacciono!

Ingredienti per 4 persone:
– 300 g di fave bianche secche decorticate
– 400 g di cicoria, preferibilmente selvatica
– 2 spicchi d’aglio
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– Sale q.b.
– Peperoncino q.b.
– 5 fette di pane casereccio

Procedimento:
1. Mettete le fave in ammolo per una notte intera in abbondante acqua fredda. Il giorno dopo, sciacquatele sotto l’acqua corrente e cuocetele in un tegame capiente seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, o, comunque, fino a che non si sfalderanno. Qualora dovessero asciugarsi troppo in fase di cottura, aggiungete altra acqua calda. Assicuratevi, dunque, di avere sufficiente acqua per ottenere una consistenza vellutata.

2. Nel frattempo bollite anche le cicorie.

3. Preparate due padelle e soffriggete in ognuna uno spicchio d’aglio con dell’olio. In una delle due aggiungete anche il peperoncino. Una volta cotte, ripassate le fave nella padella con l’aglio e le cicorie in quella con aglio e peperoncino. Togliete l’aglio da entrambe le padelle e regolate di sale. Successivamente, frullate le fave fino ad ottenere una purea omogenea e vellutata.

4. Tagliate il pane a tocchetti, sistematelo in una teglia e versateci sopra un filo d’olio. Infornatelo e fatelo tostare in modalità grill rigirandolo di tanto in tanto. Tiratelo fuori solo quando sarà ben dorato e croccante.

5. E’ il momento di assemblare il piatto. Versate un mestolo abbondante di purea di fave nel piatto, poi una bella forchettata di cicoria ed infine qualche pezzetto di pane croccante. Terminate con un giro d’olio a crudo e gustatevi questo piatto semplice ma straordinariamente buono!

Tonia

Gnocchi di zucca in salsa di noci

gnocchi zucca alle noci testo

La zucca è uno di quegli alimenti, più o meno, banditi da casa mia perché non gradita al mio maritino…non posso permettermi di preparare vellutate, zucche al forno o pasta/risotti con sola zucca. Dico “più o meno” perché devo, piuttosto, sempre sforzarmi di “camuffare” questo ingrediente quando ne ho in abbondanza (questa volta, mio padre ne aveva svuotata una per intagliarla per Halloween per far felici i suoi nipotini). Gli gnocchi sono un ottimo espediente per fare ciò! Vi avevo già proposto questi gnocchi e, per questo, vi rimando agli gnocchi di zucca, pomodoro, ricotta e speck croccante. L’impasto e la procedura per realizzarli sono gli stessi, ciò che cambia è il condimento. Essendo in mood autunnale, ho voluto sperimentare una salsa di noci che viene preparata a mo’ di pesto. E’ una salsa che potete utilizzare per condire qualsiasi tipo di pasta. Provatela, è squisita!

Ingredienti per 6 persone:

Per gli gnocchi vediGnocchi di zucca, pomodoro, ricotta e speck croccante

Per la salsa di noci:
– 170 g di noci sgusciate
– 30 g di pinoli
– 40 g di mollica di pane
– 1 rametto di maggiorana o qualche foglia di salvia
– 240 ml di latte
– 1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva
– 1 pizzico di sale
( – 1/2 spicchio d’aglio se gradito)

-Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.

Procedimento:
1. Preparate gli gnocchi di zucca e patate seguendo le indicazioni riportate sulla ricetta al link che vi ho allegato.

2. Ora passate alla salsa di noci: sgusciate le noci e frullatele bene in un mixer insieme ai pinoli. Ammollate la mollica di pane nel latte e aggiungetela insieme ad esso (tutto il latte) nel mixer. Unite il resto degli ingredienti e frullate il tutto fino ad ottenere una salsina liscia.

3. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente leggermente salata, scolateli conservando l’acqua di cottura e conditeli con la crema di noci. Stemperate quest’ultima con q.b. di acqua di cottura. Terminate con una abbondante spolverata di Parmigiano.

Tonia

Lasagne ai funghi e salsiccia

lasagne funghi firma

Il profumo del bosco, della terra umida, dei funghi…ed io vado in estasi!
Mood autunnale: modalità On! Per questo motivo, oggi vi propongo un primo piatto a base di funghi che in autunno la fanno da padrone. In questa ricetta essi si uniscono alla salsiccia fresca e alla besciamella per creare una cremina avvolgente e succulenta.
Una variante della versione classica davvero appetitosa. Una volta provata, diventerà un classico della vostra cucina, ne sono convinta!

Ingredienti (per 3 persone):
– Lasagne fresche pronte q.b (meno di una confezione, generalmente da 250 g)

– Olio q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– 150 g di salsiccia fresca
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 300 g di funghi (quelli che preferite o che avete a disposizione)
– 1 ciuffetto di prezzemolo
– Sale q.b.

Per la besciamella:
– 430/450 ml di latte
– 20 g di burro
– 40 g di farina
– Sale q.b.
– Noce moscata q.b.

Per terminare l’assemblaggio delle lasagne:
– 200 g circa di mozzarella
– Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.

Procedimento:
1. Pulite accuratamente i funghi e teneteli da parte. In una padella antiaderente capiente mettete un filo d’olio e l’aglio. Fate soffriggere e poi rimuovete l’aglio. Aggiungete la salsiccia privata del budello e sgranatela con un cucchiaio di legno direttamente nella padella. Una volta rosolata, unite il vino e lasciatelo evaporale. Unite anche i funghi, il sale e il prezzemolo tritato e cuocete fino a che i funghi non risulteranno morbidi (5 min circa, ma dipende dai funghi che utilizzate).

2. Preparate la besciamella: mettete a scaldare in un pentolino il latte (430 ml), salatelo e aromatizzatelo con la noce moscata; a parte, fate sciogliere il burro a fuoco basso, poi spegnete il fuoco e aggiungete la farina setacciata a pioggia, mescolando velocemente con una frusta per evitare la formazione di grumi; rimettete sul fuoco dolce e mescolate fino a farla diventare dorata; unite, poco per volta, il latte caldo e mescolate energicamente con una frusta. Fate cuocere fino a che non si sarà addensata, ma non troppo, dovrete ottenere una besciamella piuttosto fluida. Qualora dovesse sembrarvi troppo densa aggiungete altro latte, potete farlo anche a freddo senza problemi.

3. A questo punto, frullate metà del composto a base di funghi e salsiccia con tutta la besciamella che avete ottenuto e iniziate ad assemblare le lasagne.
Fate un primo strato di crema ai funghi e besciamella sul fondo della vostra pirofila. Proseguite con uno di lasagne, un altro di crema, uno di parmigiano grattugiato, uno di mozzarella ed uno di funghi e salsiccia a pezzetti (quelli che avete tenuto da parte). Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornate a 200°C per una ventina di minuti. Controllate la cottura della pasta con una forchetta e spegnete quando anche la superficie apparirà bella dorata e gratinata.
Buon appetito!

Tonia

Tagliolini al limone

DSC_1330firma

Avete mai mangiato i tagliolini al limone? No? Dovete assolutamente provarli!
Ne esistono tante versioni ed io vi propongo la mia. E’ un primo piatto semplicissimo e velocissimo da preparare che richiede pochissimi ingredienti ma qualche accortezza. Vedrete, il loro sapore delicato ed aromatico vi sorprenderà!

Ingredienti per 4 persone:
– 380/400 g di tagliolini
– 120 g di burro
– 2 limoni, la scorza
– 1/2 limone, il succo
– 250 ml di panna
– Pepe q.b.
– Sale q.b.
– Parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento:
1. Grattugiate la scorza dei 2 limoni e lasciatene un po’ da parte da tagliare a striscioline sottili. Fate sciogliere il burro insieme alla scorza di limone grattugiata a fiamma molto bassa oppure ponendo direttamente il tegame sulla pentola in cui cuocerete la pasta. E’ importante che il burro non frigga e bruci e abbia il tempo di aromatizzarsi.

2. Cuocete i tagliolini in acqua bollente salata e poi prelevateli con un colino oppure un forchettone (in modo da conservarne l’acqua di cottura) e metteteli nel tegame col burro aromatizzato. Mantecate unendo, poco per volta, la panna, il succo di 1 limone e un po’ di acqua di cottura, sì da ottenere una bella cremina che raffreddandosi si rapprenderà. Non abbiate paura di aggiungere acqua di cottura, ce ne vorrà un po’ perché sia i tagliolini che la panna tendono ad asciugare molto e il risultato non dovrà essere una pasta asciutta e collosa.

3. Condite con una macinata di pepe, le striscioline di buccia di limone e il Parmigiano. Mescolate, impiattate e servite immediatamente.

Tonia

Conchiglioni ripieni di ricotta al forno

conchiglioni piatto

I conchiglioni, che straordinaria invenzione! Perché? Perché sono un pratico e veloce sostituto della pasta ripiena fatta in casa. Basta che li acquistiate, li sbollentiate, li farciate come più vi piace e poi li ripassiate in forno per avere un primo ricco e degno di un pranzo domenicale.

Nel caso della ricetta che vi propongo oggi, questi conchiglioni sono proprio perfetti per la domenica perché farciti con ricotta, mozzarella e mortadella e conditi con un ragù (un ragù veloce, in verità) di macinato e salsiccia. Pochi semplici step per un primo gustoso, non troppo elaborato, da gustare anche quando si è in molti attorno ad un tavolo! Ecco come prepararli.

Ingredienti per 3 persone:

Per il ragù:
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– Misto per soffritto q.b. ( un pezzo di sedano, uno di carota, uno di cipolla e, volendo, uno spicchio d’aglio)
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 75 g di macinato misto
– 75 g di salsiccia fresca
– 500 ml di passata di pomodoro
– Qualche foglia di basilico
– Sale q.b.
Per il ripieno:
– 250 g di ricotta
– 80 g di mozzarella fresca
– 20 g di mortadella
– 30 g di parmigiano grattugiato
– Un pizzico di noce moscata
Per il resto:
– 250 g di conchiglioni
– Parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento:
1. Per prima cosa preparate il ragù. Mettete l’olio in un tegame e soffriggeteci il misto per soffritto precedentemente finemente sminuzzato (tranne l’aglio che, lasciandolo intero, potrete rimuovere successivamente). Aggiungete il macinato e la salsiccia sbriciolata e lasciate che rosolino. Sfumate col vino bianco e, quando l’alcool è evaporato, unite la passata di pomodoro e il basilico. Aggiungete un po’ d’acqua, regolate di sale e cuocete per una mezz’ora a fuoco lento-moderato.

2. Frattanto che il ragù cuoce, preparate il ripieno. Mettete la ricotta in una ciotola e schiacciatela con una forchetta. Tagliate a pezzettini la mozzarella e la mortadella ed unitele alla ricotta. Terminate con il parmigiano, la noce moscata e con l’aggiunta di un mestolo e mezzo/due di ragù.

3. Sbollentate i conchiglioni in acqua salata per la metà del tempo indicato sulla confezione. Generalmente è di 12 minuti, pertanto, 6 minuti per questa prima cottura sono sufficienti. L’importante è che siano cotti al dente, altrimenti con la cottura in forno si sfalderebbero. Scolate la pasta e raffreddatela sotto l’acqua fredda.

4. Cominciate a farcire i vostri conchiglioni. Vi consiglio di utilizzare una tasca da pasticcere monouso senza beccuccio, in modo che possiate avere una punta abbastanza larga da permettere il passaggio della mozzarella e della mortadella evitando eventuali ostruzioni. Sistemate i conchiglioni farciti in fila in una teglia su cui avrete precedentemente disposto uno strato di ragù leggermente diluito con acqua (preferibilmente di cottura; il sugo dovrà essere alquanto fluido per far sì che non si asciughi troppo in cottura e che la pasta possa cuocersi adeguatamente). Terminate con un ultimo strato di ragù ed una spolverata di parmigiano.

5. Infornate in forno caldo e cuocete a 200° per 20 minuti (10 minuti ventilato, 5 minuti solo statico, ultimi 5 statico/ventilato più grill).

Tonia

Trofie al pesto di rucola e pomodorino fresco

DSC_0890firma

Siete alla ricerca di un primo piatto estivo e fresco, ma altrettanto appetitoso? Eccolo qui!
Il classico e delicato pesto di rucola come condimento per la pasta è già ottimo di suo, eppure vi assicuro che il pomodorino fresco esalta la sua freschezza e il suo sapore. Anche per questo motivo, è una ricetta rigorosamente estiva, perché solo in questa stagione il pomodorino è un vero pomodorino! Solo in questa stagione esso è carico di sapore e profumo.
Per il pesto ho usato le mandorle, ma, se preferite, potete sostituirle con i pinoli.

Ingredienti per 2/3 persone:
Per il pesto:
– 50 gr di rucola
– 25 gr di mandorle
– 15 gr di parmigiano grattugiato
– 15 gr di pecorino grattugiato
– 60 ml di olio extravergine d’oliva

Per il resto:
– 250 gr di trofie fresche
– 200 gr di pomodori del tipo Pachino
– Un filo d’olio extravergine d’oliva
– 1 spicchio d’aglio
– Sale q.b.
– Parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento:
– In un mixer (bello potente! Il Bimby è perfetto) frullate tutti gli ingredienti previsti per la realizzazione del pesto. Fatelo alla massima velocità e fino a che non otterrete una bella crema corposa e tenetela da parte. Se vi piace, potete aggiungere un mezzo (o anche meno) spicchio d’aglio.

– Mettete sul fuoco l’acqua per la pasta e salatela.

– Frattanto, in una padella dai bordi alti scaldate il filo d’olio e soffriggeteci l’aglio. Poi, rimuovete l’aglio e unite i pomodorini tagliati a metà. Salate, aggiungete un goccio d’acqua e cuocete col coperchio fino a che non riuscirete a schiacciare facilmente i pomodori.

– Scolate la pasta e conservatene l’acqua di cottura  per la mantecatura. Versate la pasta nella padella con i pomodori, unite anche il pesto e un po’ di acqua di cottura e mantecate qualche secondo a fiamma alta. Aggiungete una manciata di parmigiano e servite.

PS: Qualora il pesto dovesse sembrarvi eccessivo (de gustibus!), potete tranquillamente conservarlo in frigorifero per qualche giorno oppure congelarlo.

Tonia

Orecchiette di grano arso con rucola, patate e mollica tostata

orecchiette-arso-firma

Ecco a voi la “bandiera” di Foggia! Ah no, c’è qualche colore di troppo…ecco a voi la “bandiera arsa” di Foggia!

Questo piatto celebra la Puglia, la Daunia, Foggia. Sì, perché le orecchiette, si sa, sono il vanto della Puglia, ma anche il grano arso ha origine in questa porzione d’Italia (nello specifico, foggiano e nord-barese), così come l’accostamento “rucola e patate” per condire la pasta, che è uno dei più tipici della cucina foggiana.
Forse non tutti conoscete la farina di grano arso, per questo è il caso di spenderci qualche parola. Essa è tornata in auge negli ultimi anni, dopo che è stata lanciata da noti chef stellati i quali hanno voluto valorizzare questa antica tradizione pugliese. Le sue origini sono legate al mondo contadino più povero, quando era ad esso concesso di raccogliere, per uso personale, i chicchi di grano rimasti sul terreno (di proprietà dei latifondisti) dopo la bruciatura delle stoppie al termine della mietitura. Pertanto, erano, appunto, dei chicchi di grano “bruciati” che venivano macinati e uniti ad una piccola percentuale di farina bianca. Il grano arso che si trova oggi in commercio è naturalmente ottenuto in maniera diversa dall’originale, ovvero sfruttando la tostatura (simile alla torrefazione del caffè) e non la completa bruciatura del grano, e ciò gli conferisce sentori di “cotto” e “affumicato”.
Da provinciale, mi sono permessa di rivisitare (non me ne vogliano i foggiani doc!) un primo piatto tipico di Foggia, già di per sé succulento, associandolo proprio alle orecchiette di grano arso, a della mollica di pane tostata che accentua il delicatissimo sapore affumicato di questa pasta e ad uno strepitoso datterino salsato. Si tratta del datterino salsato Bio della Sole e Sapori, un pomodorino coltivato su un terreno non irriguo (a secco), sinonimo di grande qualità, dal delizioso sapore dolce che è in perfetta armonia con gli altri ingredienti di questo piatto.
Provate questa ricetta e provate il datterino salsato Sole e Sapori!
Ingredienti per 4/5 persone:
– 450 gr  di patate
– 1 spicchio d’aglio piuttosto grande
– Olio extravergine d’oliva q.b. ( 40/50 ml circa)
– Peperoncino q.b.
– 360 gr di datterino salsato Bio Sole e Sapori (un barattolo)
– 100/120 gr di rucola
– 400 gr di orecchiette di farina di grano arso fresche
– Sale q.b.
– 40 gr di mollica di pane, preferibilmente pugliese
Procedimento:
1. Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a tocchetti non troppo piccoli. Sbollentatele per 5 minuti in acqua bollente salata.
2. Frattanto, in una padella saltapasta dai bordi alti soffriggete l’aglio e il peperoncino nell’olio. Aggiungete il barattolo di datterino salsato, regolate di sale e, trascorsi i 5 minuti per le patate, trasferiteci dentro anche quest’ultime scolandole man mano con un colino (così che possiate conservarne l’acqua di cottura che servirà per la pasta). In questo modo le patate si insaporiranno e termineranno la loro cottura. Unite anche la rucola e qualche mestolo di acqua di cottura e prolungate la cottura per altri 10 minuti con il coperchio.
Dovrete ottenere un sughetto non troppo asciutto, come questo:
DSC_0801
3. Quando l’acqua avrà ripreso il bollore, buttate la pasta e seguite i tempi di cottura riportati sulla confezione. Nel frattempo, preparate una padella antiaderente con un filo d’olio e versateci la mollica sbriciolata. Lasciatela tostare per qualche minuto fino a che non diventerà dorata e croccante e tenetela da parte.
DSC_0807
4. Scolate la pasta al dente, avendo cura di conservare un po’ di acqua di cottura per mantecare, e versatela nella padella col condimento. Saltate la pasta, aggiungete un po’ di acqua di cottura così che abbia un aspetto cremoso (tenete presente che, raffreddandosi, le patate “asciugano” molto) e metà della mollica tostata.
5. Impiattate e su ogni piatto aggiungete un po’ della restante mollica (che rimarrà croccante) sbriciolandola ulteriormente con le dita, versate un filo d’olio a crudo e servite.
Tonia