Crespelle ai funghi

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Le crepes sono una valida e veloce alternativa ai cannelloni e alle lasagne. Sono estremamente versatili perché le si può farcire come si vuole e, a seconda della farcia e del condimento, si adattano alle esigenze di un primo, di un secondo piatto o di un antipasto. In questo caso, le ho servite come primo, ecco perché, anziché farcirle semplicemente con un ripieno a base di ricotta e funghi, le ho condite con besciamella e sugo di pomodoro.
Ho sempre preferito questo genere di piatti in bianco (con la sola besciamella), tuttavia mi sono resa conto che il pomodoro gli conferisce quella nota acida che lo rende più “leggero” e stuzzicante. Ciononostante, se preferite la versione bianca, aumentate leggermente le dosi della besciamella ed omettete il sugo di pomodoro.
E’ una ricetta un po’ articolata perché prevede più preparazioni, ma vi assicuro che ne vale la pena!

Ingredienti (per 3 persone, 2 crespelle a testa)

Per le crespelle (circa 6)
– 150 ml di latte
– 2 uova
– 20 g di parmigiano/grana grattugiato
– 40 g di farina
– Sale e pepe q.b.
– Olio per ungere la padella

Per il sugo di pomodoro:
– Olio q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– 300 ml di passata di pomodoro
– Sale q.b.

Per la besciamella:
– 300 ml di latte
– 20 g di burro
– 30 g di farina
– Sale q.b.
– Noce moscata q.b.

Per il ripieno:
– Olio q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– 60 g di salsiccia fresca
– 150 g di funghi
– 1 ciuffo di prezzemolo
– 220 g di ricotta
– 20 g di parmigiano/grana grattugiato
– 100 g di mozzarella
– Sale q.b.

Procedimento:
1. Cominciate col preparare l’impasto delle crespelle. Sbattete le uova con una frusta e unite il latte, il formaggio, il sale e la farina setacciata. Mescolate fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo. Qualora dovessero formarsi dei grumi, frullate il tutto con il frullatore a immersione. E’ preferibile lasciar riposare l’impasto per una mezz’ora prima di utilizzarlo, ma se non avete molto tempo a disposizione potete usarlo subito.
Procedete con la preparazione delle crespelle. Servendovi di un tovagliolo imbevuto d’olio d’oliva, ungete leggermente la padella e con un mestolo versate il composto ruotando la padella in modo da ricoprirne tutta la superficie. Siate molto veloci in questa operazione, perché l’impasto tende a cuocersi molto velocemente. Dopo un minuto circa, quando la crespella sarà dorata e si staccherà facilmente, potrete girarla e lasciare che cuocia anche dall’altro lato. Proseguite in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti e sistemate le vostre crespelle su un piatto, sovrapponendole.

3. Mentre le crespelle cuociono, potete preparare il sugo di pomodoro facendo soffriggere l’aglio nell’olio e versando poi la passata. Regolate di sale e lasciate cuocere una diecina di minuti. Non fatela restringere troppo, dovrà essere piuttosto fluida.

4. Passiamo alla besciamella. Riscaldate il latte nel microonde dopo averlo aromatizzato con la noce moscata. Mettete sul fuoco il burro e quando sarà fuso aggiungeteci (lontano dal fuoco) la farina. Mescolate rapidamente con una frusta e fate dorare leggermente. Unite poco per volta il latte, poi il sale e fate addensare (non troppo!).

5. Per il ripieno, prendete una padella antiaderente e soffriggeteci l’aglio con l’olio. Poi, aggiungete la salsiccia privata del budello, sgranatela e rosolatela per bene. Unite i funghi tagliati a pezzi, un goccio d’acqua, il sale e fate cuocere fino a che non saranno appassiti e morbidi. Terminate con il prezzemolo tritato grossolanamente.
Ora, mettete nel mixer i funghi, la ricotta, il formaggio e qualche cucchiaiata di besciamella e frullate. Unite la mozzarella precedentemente tagliata a cubetti e mescolate a mano.

6. E’ il momento di farcire le crespelle e assemblare il piatto. Prendete una crespella e farcitela, nel centro, con un paio di cucchiai di ripieno; piegatela a metà e poi ancora una volta fino ad ottenere un triangolo.
Dopo aver farcito tutte le crespelle, cominciate col mettere in una teglia uno strato di pomodoro e qualche cucchiaiata di besciamella. Posizionate, affiancandole, tutte le crespelle e terminate con un altro strato di pomodoro, la besciamella rimasta e una bella spolverata di formaggio grattugiato.

7. Infornate a 200° per 15-20 minuti.

Tonia

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Conchiglioni ripieni di ricotta al forno

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I conchiglioni, che straordinaria invenzione! Perché? Perché sono un pratico e veloce sostituto della pasta ripiena fatta in casa. Basta che li acquistiate, li sbollentiate, li farciate come più vi piace e poi li ripassiate in forno per avere un primo ricco e degno di un pranzo domenicale.

Nel caso della ricetta che vi propongo oggi, questi conchiglioni sono proprio perfetti per la domenica perché farciti con ricotta, mozzarella e mortadella e conditi con un ragù (un ragù veloce, in verità) di macinato e salsiccia. Pochi semplici step per un primo gustoso, non troppo elaborato, da gustare anche quando si è in molti attorno ad un tavolo! Ecco come prepararli.

Ingredienti per 3 persone:

Per il ragù:
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– Misto per soffritto q.b. ( un pezzo di sedano, uno di carota, uno di cipolla e, volendo, uno spicchio d’aglio)
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 75 g di macinato misto
– 75 g di salsiccia fresca
– 500 ml di passata di pomodoro
– Qualche foglia di basilico
– Sale q.b.
Per il ripieno:
– 250 g di ricotta
– 80 g di mozzarella fresca
– 20 g di mortadella
– 30 g di parmigiano grattugiato
– Un pizzico di noce moscata
Per il resto:
– 250 g di conchiglioni
– Parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento:
1. Per prima cosa preparate il ragù. Mettete l’olio in un tegame e soffriggeteci il misto per soffritto precedentemente finemente sminuzzato (tranne l’aglio che, lasciandolo intero, potrete rimuovere successivamente). Aggiungete il macinato e la salsiccia sbriciolata e lasciate che rosolino. Sfumate col vino bianco e, quando l’alcool è evaporato, unite la passata di pomodoro e il basilico. Aggiungete un po’ d’acqua, regolate di sale e cuocete per una mezz’ora a fuoco lento-moderato.

2. Frattanto che il ragù cuoce, preparate il ripieno. Mettete la ricotta in una ciotola e schiacciatela con una forchetta. Tagliate a pezzettini la mozzarella e la mortadella ed unitele alla ricotta. Terminate con il parmigiano, la noce moscata e con l’aggiunta di un mestolo e mezzo/due di ragù.

3. Sbollentate i conchiglioni in acqua salata per la metà del tempo indicato sulla confezione. Generalmente è di 12 minuti, pertanto, 6 minuti per questa prima cottura sono sufficienti. L’importante è che siano cotti al dente, altrimenti con la cottura in forno si sfalderebbero. Scolate la pasta e raffreddatela sotto l’acqua fredda.

4. Cominciate a farcire i vostri conchiglioni. Vi consiglio di utilizzare una tasca da pasticcere monouso senza beccuccio, in modo che possiate avere una punta abbastanza larga da permettere il passaggio della mozzarella e della mortadella evitando eventuali ostruzioni. Sistemate i conchiglioni farciti in fila in una teglia su cui avrete precedentemente disposto uno strato di ragù leggermente diluito con acqua (preferibilmente di cottura; il sugo dovrà essere alquanto fluido per far sì che non si asciughi troppo in cottura e che la pasta possa cuocersi adeguatamente). Terminate con un ultimo strato di ragù ed una spolverata di parmigiano.

5. Infornate in forno caldo e cuocete a 200° per 20 minuti (10 minuti ventilato, 5 minuti solo statico, ultimi 5 statico/ventilato più grill).

Tonia

Torta ricotta e pere

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Torno con una torta, quella che ho preparato per il pranzo di Pasqua.
La torta ricotta e pere è uno di quei dolci che preparo per le occasioni speciali. Perché è un dolce speciale. Pensavo fossero in molti a conoscerla, ed invece, mi sono resa conto che questo è vero in Campania, ma non altrove. A Napoli la si trova quasi in tutti i bar e le pasticcerie e, non di rado, nelle gelaterie sotto forma di gelato. Si tratta di una torta amalfitana costituita da due cialde biscottate che racchiudono un ricco ripieno a base di ricotta, panna e pere. Una vera goduria che, vi garantisco, piace a chiunque…ad eccezione di chi detesta la ricotta e le pere!
Non so quale sia la ricetta originale, molto celebre è quella di Sal De Riso che non ho ben capito se sia il suo ideatore, ma la mia è collaudatissima e sempre molto apprezzata. Pertanto, io vi propongo la mia ricotta e pere, senza avere la pretesa di proporvi “la ricotta e pere”.
Non sono riuscita a realizzare uno scatto alla fetta, dal quale sarebbe stato ben visibile il ripieno, perché dovevo portarla a casa dei miei suoceri e non volevo tagliarla in anticipo, ma se fate un giro sul web trovate una miriade di immagini.

Ingredienti

Per i dischi:
– 100 gr di zucchero
– 100 gr di burro morbido
– 100 gr di mandorle tritate, preferibilmente spellate (sostituibili con nocciole)
– 50 g di farina 00
– 4 albumi

Per il ripieno:
– 400 gr di panna da montare
– 350 gr di ricotta vaccina freschissima
– 4 pere Abate di media grandezza
– succo di 1 limone
– 55 gr di zucchero, più q.b. di zucchero a velo per addolcire la ricotta
– 40 ml di acqua
– Cannella q.b.

– Granella di nocciole q.b. (opzionale)
– 1 pera per decorare

Procedimento:
1. Iniziate col preparare i dischi montando a crema, con una frusta, lo zucchero con il burro morbido (potete riscaldarlo pochi secondi in microonde). Fermatevi quando avrete ottenuto una crema morbida ed omogenea. Inizialmente potete anche utilizzare il calore delle mani per ammorbidire il burro.

2. Unite tra loro la farina e le mandorle tritate ed incorporatele al composto di burro e zucchero alternandole agli albumi. Il risultato sarà un composto cremoso e “spalmabile”.
Con esso dovrete formare due dischi, quindi, potete dividerlo in due ed utilizzare due tortiere uguali di 26-28 cm di diametro, oppure, se come me non le avete, usate la stessa tortiera per entrambi i dischi e infornate prima l’una e poi l’altra. Dunque, ritagliate un disco di carta da forno della dimensione della tortiera, imburratene leggermente il fondo per fare aderire la carta, posizionate il disco di carta sulla tortiera e “spalmatevi” metà del composto aiutandovi con un cucchiaio oppure utilizzando una tasca da pasticciere. Cuocete il primo disco in forno caldo a 180° per 25 minuti circa (deve essere dorato anche in superficie). Trascorso il tempo necessario, spostate il primo disco su un piatto da portata (si staccherà molto facilmente) ed usate lo stesso disco di carta per fare il secondo disco biscottato. Quando saranno pronti entrambi, pareggiatene i bordi in modo che combacino perfettamente.

3. Passate al ripieno. Tagliate le pere a cubetti non troppo piccoli e mettetele in un pentolino. Cuocetele con i 55 gr di zucchero, il succo del limone, l’acqua e una bella spolverata di cannella. Fatele cuocere fino a quando non sarà evaporato completamente il liquido di cottura, dovranno rimanere solo delle pere dall’aspetto caramellato. Ci vorranno almeno 10 minuti. Lasciate raffreddare.

4. Montate la panna e mettetela da parte. Lavorate la ricotta in una terrina fino a renderla cremosa e poi unitela alla panna.  Amalgamate il tutto, molto velocemente per evitare di smontare la panna, con lo sbattitore. Assaggiate ed eventualmente aggiungete dello zucchero a velo*; la quantità dipenderà dalla dolcezza della ricotta che state utilizzando. In verità, io generalmente non aggiungo zucchero, ma l’ultima volta la ricotta che ho usato mi è sembrata particolarmente salata, per questo, l’ho addolcita con qualche cucchiaiata di zucchero a velo. Fate attenzione a farlo dopo aver unito la ricotta alla panna, così da rendervi conto della dolcezza d’insieme, essendo già la panna piuttosto dolce.
Aggiungete anche le pere, mescolate e il vostro ripieno è pronto.

5. Assemblate la torta. Posizionate un primo disco biscottato sul piatto da portata definitivo o su una alzata. Ricopritelo con tutto il ripieno, spatolando di tanto in tanto e facendo attenzione a non debordare, ed infine con l’altro disco. Quest’ultimo tenderà a non aderire perfettamente: schiacciatelo delicatamente e, se proprio rimane troppo distante dal ripieno in corrispondenza dei bordi, fate riposare il dolce in frigo, anche per una notte, e rimandate questa operazione ad un secondo momento. Le cialde biscotto si ammorbidiranno con l’umidità del ripieno e ciò vi consentirà di “plasmarle” a vostro piacimento. Quindi, riservatevi l’aggiunta della granella di nocciole come atto finale, quando la torta avrà un aspetto il più possibile perfetto.

6. Guarnite il bordo visibile con la granella di nocciole, spolverate abbondantemente con lo zucchero a velo (fatelo poco prima di servirla perché tende a sciogliersi, soprattutto se la torta è fuori dal frigo) e decorate con delle fette di pera o come più preferite.

*Potete preparare in casa dello zucchero a velo vanigliato polverizzando quello semolato in un buon robot da cucina (il Bimby è perfetto) e conservandolo in un barattolo di vetro con un pezzetto di baccello di vaniglia, anche solo la parte esterna priva dei semi.

Tonia

Spaghetti alla chitarra con crema di carciofi, ricotta e speck

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Spaghetti alla chitarra o “troccoli”. Almeno questo pensavo fosse l’altro nome degli spaghetti alla chitarra in tutta Italia. Invece, solo ora, e con grande stupore, scopro che al di fuori di Foggia e provincia i “troccoli” non esistono.
Quelli di oggi li ho comprati, ma spesso mi capita di farli in casa: è molto più facile di quanto possa sembrare. Gli spaghetti alla chitarra si sa, sono ottimi col pesce, in particolar modo con l’astice, o con il ragù. Tuttavia, oggi ho provato ad accostarli ai carciofi dopo averli ridotti in crema con la ricotta e il risultato è stato ottimo. Provateli!

Ingredienti per 4 persone:
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– 40 g di speck, in fette o cubetti
– 200 g di cuori di carciofo
– Qualche fogliolina di timo
– 200 g di ricotta
– Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
– Sale e pepe q.b.
– Prezzemolo q.b.
– 340/360 g di spaghetti alla chitarra

Procedimento:
1. Fate rosolare l’aglio nell’olio. Aggiungete lo speck tagliuzzato e togliete l’aglio. Fate rosolare qualche minuto e aggiungete i cuori di carciofo e un po’ d’acqua. Regolate di sale e di pepe e unite il timo. Chiudete con il coperchio e fate cuocere fino a che i carciofi non risulteranno teneri.

2. Mettete l’acqua per la pasta sul fuoco. Schiacciate leggermente la ricotta con una forchetta e frullatela insieme a 3/4 del sugo di carciofi ed un po’ d’acqua di cottura della pasta. Mettete da parte, dunque, una parte dei carciofi e dello speck a pezzi, serviranno anche per decorare i piatti.

3. Rimettete la crema ottenuta sul fuoco e tuffateci dentro la pasta bollita in acqua salata. Saltate e lasciate insaporire qualche secondo e aggiungete una bella spolverata di Parmigiano Reggiano ed una di prezzemolo tritato.

4. Impiattate servendovi di un coppapasta, decorate con i carciofi e lo speck a pezzi e servite immediatamente.

Tonia

NB. Il condimento è abbondante e potrebbe essere sufficiente anche per 5 piatti.

Crostata di ricotta agrumata

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Per gli amanti dei sapori di una volta, una crostata soffice e profumata. Un classico adatto a tutte le occasioni, dalla colazione alla merenda dei bambini.
Anche se non è un dolce generalmente considerato “godurioso”, vi garantisco che piace proprio a tutti, anche, appunto, ai bambini. Vi dico solo che il mio, quando la preparo, ha un pensiero fisso: la crostata!

Ingredienti:

Per la frolla:
-250 g di farina
– 100 g di zucchero
– 1 pizzico di sale
– 1 limone, la scorza
– 125 g di burro
– 1 cucchiaino di lievito in polvere
– 1 uovo

Per il ripieno:
– 500 g di ricotta vaccina
– 70 g di zucchero
– 1 uovo piccolo
– 1 limone, la scorza
– 1/2 arancia, la scorza
– 1 mandarino, la scorza
– 1/2 fialetta di aroma al limone
– 1/2 fialetta di aroma all’arancia
– 1 pizzico di cannella

Procedimento:
1. Preparate la frolla mescolando, innanzitutto, la farina con lo zucchero. Unite anche il sale, la scorza di limone e il burro a pezzetti. Pizzicate con le dita fino a ridurre al minimo il burro: dovrete ottenere un composto sabbioso. Aggiungete il lievito e l’uovo e continuate ad impastare fino a che non sarà ben compatto ed omogeneo.
Avvolgete l’impasto nella pellicola o nella carta da forno e fatelo riposare in frigorifero per 30 min.

2. In una ciotola setacciate la ricotta e unite, poco alla volta e mescolando, tutti gli altri ingredienti. Il risultato sarà una crema alla ricotta corposa.

3. Servitevi della carta da forno e stendete la frolla fino ad uno spessore di circa 1/2 cm. Foderate, senza rimuovere la carta, una tortiera di circa 30 cm di diametro (se circolare). La crostata, nel suo aspetto finale, dovrà avere un’altezza di circa 2 cm.
Distribuitevi il ripieno di ricotta, livellandolo bene, e ritagliate dai bordi la pasta in eccesso. Dal resto dell’impasto ritagliate delle strisce e adagiatele sulla crostata incrociandole così da creare delle losanghe.

4. Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti. Quando la crostata risulterà dorata sfornatela e lasciatela raffreddare. Cospargetela di zucchero a velo.

Tonia

Riso Venere con gamberi su crema di asparagi

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Le suggestione che evoca il riso Venere per i suoi giochi cromatici è un dato incontrovertibile. Ma direste mai che esercita un certo fascino anche sui bambini? Quando ho sentito Andrea, 3 anni, dire “mamma, anche io voglio quello!” alla vista dei nostri piatti, ero incredula. Ero convinta che non ci pensasse proprio ad assaggiarlo, figuriamoci a terminare il suo piattino di riso, riso NERO! Tanto è vero che a lui questo piattino non l’ho fatto. “Lo assaggerà da me, se vorrà” pensavo tra me e me “ma poiché non vorrà, mangerà le lasagne avanzate ieri”.  Ed invece, la curiosità ha prevalso sulla diffidenza. Dopo un paio di bocconi, però, con espressioni facciali tutte da ridere, ha bisbigliato: “non mi piace tanto…”. E l’alternativa “lasagne” era di certo più attraente.

Il riso Venere è un riso integrale, da crudo nero come la pece, ma, in realtà, di colore viola molto scuro. Questo aspetto cromatico emerge durante la cottura, momento in cui sprigiona un aroma irresistibile che ricorda fortemente il profumo del pane appena sfornato. Da sempre conosciuto in Cina, ma a lungo riservato alle tavole dell’Imperatore e della sua corte. Il nome “Venere” si ricollega al simbolismo mitologico e, quindi, al fatto che fosse considerato un potente afrodisiaco, convinzione che lo portò ad essere noto anche come “riso proibito”.

Nella mia ricetta l’ho accostato agli asparagi e ai gamberi e ho ridotto in crema una parte degli asparagi con della ricotta. Sono riuscita ad incuriosirvi?

Ingredienti per 4 persone:
– 270 g di riso Venere
– 1,5 l di brodo vegetale
– 1/2 cipolla
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 300 g di asparagi (anche surgelati)
– 300 g di gamberi
– 1 spicchio d’aglio
– 20 g di brandy
– 80 g di ricotta
– Olio q. b.
– Sale e pepe q.b.

Procedimento:
1. Preparate il brodo vegetale.
In una casseruola versate un filo d’olio e la cipolla sminuzzata. Fatela imbiondire e aggiungete il riso; tostatelo e sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato, aggiungete un mestolo di brodo e portate il riso a cottura. Aggiungete altro brodo solo quando quello precedente non sarà stato assorbito dal riso. Salate.
Riguardo ai tempi, seguite le indicazioni riportate sulla confezione; il mio (riso gallo) richiedeva 18 minuti di cottura, ma ce ne sono voluti un po’ di più.

2. Nel frattempo, fate dorare l’aglio con l’olio in una padella. Aggiungeteci gli asparagi tagliati a tocchetti (tenete da parte qualche punta per decorare i piatti) e rosolateli brevemente insaporendoli con sale e pepe. Prelevatene un po’ più della metà e frullateli con la ricotta e un po’ di brodo. Mettete da parte la crema ottenuta.
Se usate dei gamberi surgelati scongelateli leggermente e tagliateli quando sono ancora un po’ congelati.
Unite i gamberi ai restanti asparagi e, dopo qualche minuto, sfumate col brandy. Fate evaporare, spegnete il fuoco e aspettate che il riso termini la sua cottura.

3. Quando mancano pochi minuti alla fine della cottura del riso, aggiungete i gamberi (che avrete tagliato a pezzetti, tranne 4 o 5 per decorare il piatto) e gli asparagi e terminate la cottura.

4. Sul fondo del piatto mettete qualche cucchiaiata di crema agli asparagi, il riso nero al centro del piatto servendovi di un coppapasta e decorate con i gamberi interi e le punte di asparagi.

Tonia

Gnocchi ripieni di spinaci al pesto

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Questo esperimento culinario (perché di un esperimento si è trattato) nasce da una doppia scoperta: lo gnocco ripieno, l’accostamento spinaci-pesto.
Lo ammetto, non sapevo esistesse l’idea dello gnocco ripieno. Ho visto il mio amato Luca Montersino preparare degli gnocchi ripieni di melanzane in una lezione di “Accademia Montersino” e mi si è aperto un mondo. Inizialmente, avevo pensato di farcirli con i carciofi, ma questa versione me la riservo per un giorno in cui mio marito è assente a pranzo. Lui detesta i carciofi, io li mangerei tutti i giorni: quando si dice “l’amore sboccia quando ci sono delle cose in comune”!
Luca Montersino, tuttavia, gli ha dato la forma di un raviolo, io ho preferito conservare l’aspetto tipico dello gnocco.
Quanto alla seconda scoperta, questo accostamento, probabilmente vecchio come il cucco e tipico di qualche regione, io non l’avevo mai sperimentato né gustato. Davvero niente male!
Nella lista degli ingredienti parlo di “pesto pronto” perché non è tempo di basilico, ma è chiaro che con un pesto fresco e fatto in casa è tutta un’altra storia.

Quando avrete un po’ di tempo da dedicare alla cucina, godetevi questo primo piatto sfizioso!

Ingredienti per 5 persone:

Per l’impasto:
– 800 g di patate
– 250 g di farina
– 1 uovo
– 1 manciata di Parmigiano

Per il ripieno:
– 90 g di spinaci
– 90 g di stracchino
– 70 g di ricotta
– 10 g di Parmigiano
– 1 pizzico di noce moscata
– Sale q.b.

– 200 g di pesto pronto
– Asiago q.b.

Procedimento:
1. Iniziate lessando le patate. Probabilmente non sapete che esiste un metodo molto veloce e pratico per farlo: al microonde! Scegliete delle patate piuttosto simili quanto a dimensioni, bucherellatele ben bene con una forchetta e rivestitele (singolarmente) con della pellicola alimentare. Sistematele sul vassoio del microonde e fatele cuocere per 10-15 minuti, girandole trascorsi 5-7 minuti. Questo sistema rivoluzionerà la vostra vita!

2. Nel frattempo, preparate il ripieno mettendo tutti gli ingredienti nel mixer.

3. Una volta cotte le patate, pelatele e schiacciatele ancora calde con uno schiacciapatate.
Versate la farina sulla spianatoia e aggiungeteci le patate (non calde), l’uovo, il Parmigiano e impastate fino ad ottenere un composto compatto ma allo stesso tempo soffice.

4. Per facilitare la comprensione della preparazione degli gnocchi, ho scattato delle foto.
Ricavate dall’impasto dei cilindri di circa 2 o 3 cm di diametro, lavorandoli con le mani sulla spianatoia, sempre infarinata. Tagliate dei pezzetti di 2 cm circa.
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Schiacciateli leggermente con le dita
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Farcitene la metà con il ripieno
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Sovrapponete quelli senza farcia e sigillate bene i bordi
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Arrotolateli, cercate di dargli una forma più tondeggiante e schiacciateli leggermente con i rebbi di una forchetta.
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5. A questo punto il gioco è fatto. Bollite gli gnocchi in acqua bollente salata (appena li buttate abbiate cura di scuotere solamente l’acqua dal fondo con un cucchiaio di legno, altrimenti si appiccicherebbero l’uno all’altro) e conditeli col pesto.

6. Terminate la preparazione con una bella grattugiata di formaggio Asiago.

Qualora dovessero avanzare degli gnocchi, o non voleste utilizzarli subito, potete congelarli, tenendoli distanti l’uno dall’altro e separando gli strati con carta da forno. Una volta congelati, li spostate in una bustina e li conservate in freezer fino a quando non ne avrete bisogno. Lessateli in acqua bollente senza scongelarli.

Tonia

Ciambella ricotta e frutti di bosco

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Una ciambella  alla ricotta semplice e veloce, perfetta per la prima colazione, in cui ingredienti “consueti” si uniscono al sapore inconfondibile dei frutti di bosco.
La ricotta rende questa ciambella soffice, i frutti di bosco le donano una nota aspra e stuzzicante.

Se proprio non amate i frutti di bosco, potete sostituirli con delle amarene o delle gocce di cioccolato; altrimenti, potete lasciare la ciambella al naturale: omettendo i frutti di bosco otterrete un’altrettanto eccezionale ciambella alla ricotta, sofficissima e profumata.

Ingredienti:
– 200 g di ricotta di mucca, ben sgocciolata e a temperatura ambiente
– 2 uova, piuttosto grandi e a temperatura ambiente
– 160 g di zucchero
– 1 limone, la scorza
– 45 ml di olio di semi (oppure 50 g di burro fuso)
– 2 cucchiai di latte
– 1 pizzico di sale
– 200 g di farina
– 1 bustina di lievito in polvere
– 150/200 g di frutti di bosco surgelati

Procedimento:
1. Tirate fuori dal frigo la ricotta con un po’ di anticipo (una mezz’ora può bastare) e lavoratela a crema con un cucchiaio di legno. Non omettete questo passaggio, è molto importante.Tenete la ricotta da parte.

2. Separate i tuorli dagli albumi, montate a neve questi ultimi e metteteli da parte.
In un’altra terrina sbattete, con l’ausilio di uno sbattitore elettrico, i tuorli con lo zucchero e la scorza del limone. Montate per una diecina di minuti, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.

3. Unite l’olio a filo, il latte ed il sale. Incorporate gradualmente, a cucchiaiate, la ricotta e poi, molto delicatamente, gli albumi montati a neve.

4. Mettete insieme la farina ed il lievito ed uniteli al resto setacciandoli e mescolando ad una velocità bassa.

5. Infarinate leggermente i frutti di bosco ed uniteli al resto, mescolando sempre dolcemente.

6. Accendete il forno a 180° (statico), imburrate ed infarinate uno stampo a ciambella e versateci dentro l’impasto ottenuto. Infornate per 35-40 min., verificando (terminato il tempo) la cottura con uno stuzzicadenti.

7. Una volta sfornata e raffreddata, ricoprite la ciambella di zucchero a velo.

Tonia