Lasagne ai funghi e salsiccia

lasagne funghi firma

Il profumo del bosco, della terra umida, dei funghi…ed io vado in estasi!
Mood autunnale: modalità On! Per questo motivo, oggi vi propongo un primo piatto a base di funghi che in autunno la fanno da padrone. In questa ricetta essi si uniscono alla salsiccia fresca e alla besciamella per creare una cremina avvolgente e succulenta.
Una variante della versione classica davvero appetitosa. Una volta provata, diventerà un classico della vostra cucina, ne sono convinta!

Ingredienti (per 3 persone):
– Lasagne fresche pronte q.b (meno di una confezione, generalmente da 250 g)

– Olio q.b.
– 1 spicchio d’aglio
– 150 g di salsiccia fresca
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 300 g di funghi (quelli che preferite o che avete a disposizione)
– 1 ciuffetto di prezzemolo
– Sale q.b.

Per la besciamella:
– 430/450 ml di latte
– 20 g di burro
– 40 g di farina
– Sale q.b.
– Noce moscata q.b.

Per terminare l’assemblaggio delle lasagne:
– 200 g circa di mozzarella
– Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.

Procedimento:
1. Pulite accuratamente i funghi e teneteli da parte. In una padella antiaderente capiente mettete un filo d’olio e l’aglio. Fate soffriggere e poi rimuovete l’aglio. Aggiungete la salsiccia privata del budello e sgranatela con un cucchiaio di legno direttamente nella padella. Una volta rosolata, unite il vino e lasciatelo evaporale. Unite anche i funghi, il sale e il prezzemolo tritato e cuocete fino a che i funghi non risulteranno morbidi (5 min circa, ma dipende dai funghi che utilizzate).

2. Preparate la besciamella: mettete a scaldare in un pentolino il latte (430 ml), salatelo e aromatizzatelo con la noce moscata; a parte, fate sciogliere il burro a fuoco basso, poi spegnete il fuoco e aggiungete la farina setacciata a pioggia, mescolando velocemente con una frusta per evitare la formazione di grumi; rimettete sul fuoco dolce e mescolate fino a farla diventare dorata; unite, poco per volta, il latte caldo e mescolate energicamente con una frusta. Fate cuocere fino a che non si sarà addensata, ma non troppo, dovrete ottenere una besciamella piuttosto fluida. Qualora dovesse sembrarvi troppo densa aggiungete altro latte, potete farlo anche a freddo senza problemi.

3. A questo punto, frullate metà del composto a base di funghi e salsiccia con tutta la besciamella che avete ottenuto e iniziate ad assemblare le lasagne.
Fate un primo strato di crema ai funghi e besciamella sul fondo della vostra pirofila. Proseguite con uno di lasagne, un altro di crema, uno di parmigiano grattugiato, uno di mozzarella ed uno di funghi e salsiccia a pezzetti (quelli che avete tenuto da parte). Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornate a 200°C per una ventina di minuti. Controllate la cottura della pasta con una forchetta e spegnete quando anche la superficie apparirà bella dorata e gratinata.
Buon appetito!

Tonia

Cavatelli “non cavati” con cime di rapa e salsiccia

DSC_0290 firma

Un piatto che sa di casa, di giornata uggiosa invernale, di camino acceso. Di quei giorni in cui fuori piove e fa freddo, e solo in casa, nella tua casa, puoi trovare tutto il calore di cui hai bisogno. Il piacevole calore del fuoco acceso e, soprattutto, quello dell’intimità familiare.
Per questo motivo, per riproporlo con qualche piccola variazione, non potevo non mantenere la denominazione “cavatelli non cavati”, seppure contraddittoria, che è quella con cui viene chiamato, nella mia famiglia e nel mio paese, questo particolare formato di pasta. In dialetto alberonese sono i “cecateddhe senza cavà”, perché si tratta di tagliare dei rettangolini stretti e piuttosto lunghi di pasta (un impasto privo di uova) senza “cavarli”, a differenza di come si fa per i cavatelli. Diciamo che sono dei cavatelli ad uno stato primordiale!
Ho sostituito le acciughe che generalmente si usano per preparare uno dei piatti più rappresentativi della Puglia, le orecchiette con le cime di rapa, con la salsiccia. In aggiunta, ho terminato la preparazione con una bella grattugiata di cacioricotta pugliese e un giro d’olio a crudo. Evviva la pasta fresca, evviva la Puglia!

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:
– 300 g di semola di grano duro (o farina 00)
– 150 g di acqua

Per il condimento:
– 30 g di olio d’oliva + un giro d’olio a crudo per piatto
– 1 spicchio di aglio
– 150 g di salsiccia fresca
– 300 g di cime di rapa già mondate
– Peperoncino q.b.
-.Cacioricotta q.b.

Procedimento:
Iniziate col preparare l’impasto.
Formate la tipica fontanella con la farina e versateci dentro un po’ dell’acqua; cominciate ad impastare e continuate ad incorporare pian piano tutta l’acqua; impastate ben bene e formate una palla liscia ed omogenea; copritela con della pellicola e lasciatela riposare per una mezz’oretta.

Intanto, ponete sul fuoco una pentola capiente con abbondante acqua salata e quando l’acqua inizierà a bollire unite le vostre cime di rapa già mondate e lavate. Nel frattempo, prendete una padella saltapasta e versateci l’olio e l’aglio, che dovrete togliere quando sarà dorato. Unite anche la salsiccia sbriciolandola con le mani e, una volta cotta, aggiungete le rape prelevate dall’acqua di cottura con una pinza. E’ importante conservare l’acqua  perché servirà per la cottura della pasta e per la mantecatura.
Molti cuociono le rape insieme alla pasta, io, invece, preferisco sbollentare per qualche istante le rape e versarle nella padella col soffritto. In questo modo continueranno lì la loro cottura e saranno più saporite.
Pertanto, lasciate che le rape continuino la loro cottura nella padella (per qualche minuto, non dovranno essere scotte), salate, aggiungete il peperoncino e dedicatevi alla pasta.

Riprendete la vostra palla di pasta, impastatela ancora qualche istante e dividetela in 4 panetti. Preparate la sfoglia passando ogni panetto nella macchina per la pasta partendo da uno spessore 0 ad uno 2. Questo è lo spessore giusto.
Io per pigrizia uso la macchina, ma potete fare la sfoglia tranquillamente anche a mano.
Tagliate ogni rettangolo in strisce di circa 4,5-5 cm di spessore (da un rettangolo fatto a macchina dovreste ottenerne tre); sovrapponetele, dopo averle infarinate con cura, e tagliate dei rettangoli di circa un 1 cm. Spero che le immagini sottostanti vi aiutino a capire come procedere.

DSC_0271 DSC_0281 DSC_0283

Anche la pasta è pronta. Tuffatela nell’acqua bollente in cui avete sbollentato le rape e cuocetela per pochi minuti. Una volta cotta, scolatela, avendo cura di conservare l’acqua di cottura, e versatela nella padella con il condimento. Mantecate qualche istante, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura, e impiattate. Grattugiate nel piatto un po’ di cacioricotta, aggiungete un filo d’olio a crudo e servite.

Tonia